Vulcana. SUBLIMATION
17–19 luglio 2026
L'edizione“Vulcana. Sublimation” nasce dalle ossessioni per la predizione dei rischi e dalle conseguenti ricadute emotive. Più si cerca di prevedere il futuro più il presente ci sfugge di mano. Ispirandosi alla sublimazione vulcanica, il festival accoglie la dispersione caotica degli eventi per ridimensionare la pretesa di ordinare il futuro, collocando le paure che ne derivano sotto una luce diversa.
curatori
niccolò gravina &
cornelia mattiacci
La nuova edizione di Vulcana è curata da Niccolò Gravina e Cornelia Mattiacci, in collaborazione con American Academy in Rome.
Nel corso dei tre giorni del festival, il tema della sublimazione viene sviluppato nelle sue diverse declinazioni, dall’ambito scientifico alle arti visive e performative, invitando artisti, studiosi e ricercatori a confrontarsi con le strategie contemporanee di previsione del pericolo, indagandole attraverso un processo collettivo di svelamento e reinterpretazione.
programma
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16 luglio
18:00 – Presentazione del progetto Vulcana. Sublimation
Curatori: Niccolò Gravina, Cornelia Mattiacci
In conversazione con: Mario Mattia (geofisico, INGV)
Luogo: La Libreria Bar
22:00 - Visita al ‘Centro Ufologico’ di Marco Pio Mucci
Luogo: Rimessa barche, Scari -

17 luglio
18:00 – Attivazione performativa dell’installazione di Liz Glynn in collaborazione con American Academy in Rome
Luogo: Spiaggia Lunga
19:30 – Performance ‘Burnout <Esaurimento> Intoccabile’ di Ivan Cheng
Durata: 40 min
Luogo: Osservatorio22.00 – Visita all’installazione ‘Costume Party: Love, Beauty, Fame’ di Désirée Nakouzi De Monte & Andrea Parenti, Collezione Nancy Delroi
Luogo: Terrazza La Nassa -

18 luglio
10:00 – Performance ‘Burnout <Esaurimento> Consensus Dynamo’ di Ivan Cheng
Durata: circa 40 min
Luogo: Grotta di Eolo, Piscità19:00 – Spettacolo ‘Verso la Specie’ di Compagnia Mòra di Claudia Castellucci
Durata: 45 min
Luogo: Palco naturale, Piscità21:30 – Cena/festa/djset di Vittoria Totale e ti es
Luogo: Porto di ScariTutto il giorno – Visita alle installazioni di Liz Glynn, Désirée Nakouzi De Monte & Andrea Parenti di Collezione Nancy Delroi e Marco Pio Mucci
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19 luglio
19:30 – Intervento musicale di Fabrizio Vatieri + intervento culinario Forniture Pallotta
Luogo: Anfiteatro la Sirenetta21:30 – Proiezione di film di Caroline Poggi & Jonathan Vinel e Dana Dawood
Luogo: Anfiteatro La Sirenetta23:30 – Djset di MATTA e Fabrizio Vatieri
Luogo: La Tartana ClubTutto il giorno – Visita alle installazioni di Liz Glynn, Désirée Nakouzi De Monte & Andrea Parenti di Collezione Nancy Delroi e Marco Pio Mucci
artisti
Ivan Cheng
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La proposta di Ivan Cheng, per l’edizione 2026 di “Vulcana.Sublimation", scaturisce dalla tragedia incompiuta di Hölderlin La morte di Empedocle (1797), nella quale il filosofo greco, sentendo di non poter realizzare nella società un'unione perfetta tra spirito e natura, si getta nell'Etna come sacrificio per raggiungere l'Assoluto, esplorando temi come il divino nella natura, la nostalgia per la Grecia classica e il conflitto tra l'ideale e la realtà umana.
La performance si sviluppa dal mattino nella Grotta di Eolo, nei pressi della scogliera di Piscità, luogo scelto dal dio dei venti per custodire i suoi elementi, per culminare al tramonto alla pista di elicotteri a ridosso delle aree sommitali del vulcano. Lavorando sulle aspettative, le illazioni e i desideri del pubblico e degli operatori, Cheng lavora al confine tra stupore, meraviglia e stupidità.
BIO
Nato a Sydney nel 1991 vive ad Amsterdam, Ivan Cheng è un artista multidisciplinare con un background radicato nella performance e nella musica classica. Cheng utilizza la performance come medium critico e nel 2017 fonda lo spazio progettuale bologna.cc ad Amsterdam.
Compagnia Mòra
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Il titolo dell’opera presentata a “Vulcana. Sublimation” esprime il motto e programma coreografico Verso la Specie: risalire all’impulso primitivo della danza, riformando il ritmo che si manifesta nella natura animale, vegetale, minerale e nell’industria umana. La coreografia di forme si rifà a una genetica profonda che la fisicità, con la sua specifica memoria, fa emergere. Poesia, danza e musica sono state le forme d’arte che per prime hanno cercato di rispondere alla necessità di andare contro il tempo e la sua fatalità, sottraendosi così a schemi predittivi. Il ballo attinge, infatti, alla metrica della poesia greca arcaica, adottandone alcune unità ritmiche; allo stesso tempo, i movimenti dei danzatori assumono la cadenza tipica della deambulazione animale, come quella del cavallo.
BIO
Fondata nel 2015 dalla coreografa, drammaturga e didatta Claudia Castellucci, la Compagnia Mòra si consolida stabilmente come ensemble coreografico nel 2019. I danzatori della compagnia si muovono all'interno di partiture fisiche rigorose che indagano la filosofia del movimento, l'essenza della natura e i comportamenti dell'umanità.
Liz Glynn
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Per “Vulcana. Sublimation”, l'artista sta lavorando a un'installazione e una performance che riflettono sulle nozioni di tempo geologico; sia veloce (eruzioni, terremoti, incendi) che lento (sedimentazione), insieme al rapporto umano con queste scale temporali e alla loro relativa visibilità o invisibilità. Le opere esprimono anche la tensione tra fuoco e acqua come forze che modellano il paesaggio. Stromboli conserva tracce di millenni di dominio, anche se l'attività vulcanica ha spesso seppellito o distrutto edifici antichi. In questo modo, affronterà la peculiare assenza statistica tipica dei vulcani.
BIO
Nata a Boston nel 1981 e attualmente di base a Los Angeles, la pratica di Liz Glynn si esprime attraverso imponenti sculture, installazioni su larga scala e performance partecipative che invitano il pubblico all'interazione. Il filone centrale della sua ricerca analizza l'archeologia, i cicli di creazione e distruzione della storia, la critica istituzionale e le dinamiche di potere coloniale espresse attraverso i beni materiali.
Collezione nancy delroi
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Per “Vulcana. Sublimation”, il duo presenta Costume Party: un’opera site-specific composta da tableaux scultorei e schermi che mostrano un nuovo film girato sull’isola. Le scene si svolgono in interni spogli adibiti a set improvvisati. Gran parte della sceneggiatura è composta da dialoghi scritti in collaborazione con i partecipanti, con lo scopo di mediare l'azione all’interno dell’installazione scultorea. Il lavoro si focalizza sui temi della violenza, del dominio e del possesso, innescando giochi di potere, erotismo e ribellione.
BIO
Fondato a Milano nel 2024, Collezione Nancy Delroi è il duo artistico italo-libanese composto da Désirée Nakouzi De Monte e Andrea Parenti. Il duo unisce arte visiva, cinema d'autore e design d'arredo.
Marco Pio Mucci
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Marco Pio Mucci presenta una serie pittorica e di disegni all'interno di uno spazio che evoca un centro di osservazione UFO, insieme a interviste con esperti e studiosi, frammentate su diversi monitor. Questo luogo, progettato per scansionare l'invisibile e l'imprevedibile, incarna l'ossessione umana per il monitoraggio e il controllo delle anomalie. Gli UFO sono l'eccezione che sfugge alle medie degli algoritmi, mettendo in discussione le attuali logiche statistiche. In questo contesto, l'introduzione della pittura e del disegno opera la sublimazione: la rigidità digitale degli schermi e dei grafici viene scardinata dalla materia caotica e del tratto umano.
BIO
Nato a Benevento nel 1990, Marco Pio Mucci sviluppa la sua ricerca artistica tra la pittura monocroma, la scultura e il disegno editoriale. Le sue opere intrecciano memorie personali, narrazioni generazionali e suggestioni letterarie.
Forniture Pallotta
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Forniture Pallotta risiederà a Stromboli nei giorni precedenti al Festival, approfondendo il contesto naturale, culturale e sociale dell’isola. La ricerca permetterà di testare risorse e ambientazioni, così come sperimentare a livello culinario le materie prime disponibili: dal pesce ai fichi d’india, dalle verdure alle erbe selvatiche come rapuddi, finocchietto e capperi. L'esito della residenza, integrato nel programma ufficiale e sviluppato in stretta sinergia con la curatela, definirà il formato finale dell'evento. L'intervento si tradurrà in un appuntamento gastronomico d'autore — dall'aperitivo alla cena guidata — ospitato in uno scenario all'aperto o in una suggestiva residenza privata dell'isola.
BIO
Duo artistico italiano fondato da Alessandra Pallotta e Sara Francesca Ferroni. La loro pratica unisce la ricerca visiva contemporanea e le arti performative e culinarie, sviluppandosi prevalentemente attraverso progetti di residenza artistica, durante i quali mappano le tradizioni, la flora, la fauna e le materie prime dei territori che le ospitano.
Caroline Poggi & Jonathan Vinel
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Nei cortometraggi presentati in occasione di “Vulcana. Sublimation”, Il faut regarder le feu ou brûler dedans e Comment ça va?, i registi Caroline Poggi e Jonathan Vinel trasformano i traumi contemporanei in pura poesia visiva. Nel primo film, la rabbia ecologica si sublima nel fuoco, visto come un rito distruttivo ma rigeneratore per la Terra. Nel secondo, l'alienazione e il disagio mentale vengono trasfigurati attraverso l'animazione 3D e identità zoomorfe in una dimensione fantastica. Entrambe le opere convertono così le angosce odierne — la crisi climatica e il crollo psichico — in visioni estetiche ed empatiche che offrono una via di fuga e di rinascita.
BIO
Nato nel 2014 dall’incontro tra i registi e artisti Caroline Poggi e Jonathan Vinel. Le loro opere si muovono all'interno di una grammatica ibrida che fonde l'estetica dei videogiochi al cinema d'autore.
Dana Dawud
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Spielraum (2026) mette in scena il film come un archivio, tracciando l’interazione tra modelli linguistici, immagini, memoria e tempo. Attraverso la voce del filosofo angelicism01, l’opera riflette sull’atto irreversibile del fare cinema e sulle trasformazioni entropiche che l’intelligenza artificiale imprime al linguaggio e al contesto. Comprimendo i dati per superare i propri limiti di calcolo, l’intelligenza artificiale condensa la memoria e genera un oblio selettivo, al contempo artificiale e umano. In questo processo, la condensazione finisce per coincidere con una fredda sublimazione
BIO
Dana Dawud è un'artista e scrittrice palestinese che unisce cinema, intelligenza artificiale, suono e cultura digitale per esplorare la memoria e l'evoluzione delle immagini. Fondatrice della rassegna Open Secret, crea anche musica come pleasure helmet e opere IA come angelvapemp3. Con il suo progetto cinematografico in evoluzione Monad, l'artista esamina come le immagini viaggino e mutino, creando nuove forme di intimità oltre i confini istituzionali e nazionali.
rassegna stampa